Cu pratica u zoppu all'annu zuppia

C'è un detto dalle mie parti, in quel meraviglioso idioma che è il siciliano: "cu pratica u zoppu all'annu zuppia". Tradotto in italiano sarebbe più o meno: "chi pratica lo zoppo entro l'anno zoppicherà anche lui".
 
Questo proverbio perde qualcosa nella traduzione, mentre è molto efficace nel mio dialetto. In italiano c'è comunque un detto simile: "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"; anche se devo riconoscere che quest'ultimo non è così efficace come il primo. In inglese si usa dire: "birds of a feather flock together", "uccelli con le stesse penne fanno stormo insieme"; anche qui la traduzione fa perdere qualcosa.

Spesso i detti popolari tramandano una saggezza che deriva dall'esperienza del popolo che li produce e sono davvero preziosi nel cammino della vita. Salomone ne raccolse diversi nel suo libro chiamato appunto dei Proverbi. Sullo stesso argomento, egli scrisse: "Chi va con i saggi diventa saggio, ma il compagno degli insensati diventa cattivo", Proverbi 13:20.

Salmo 127

Canto delle ascensioni. Di Salomone.

Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori.
Se l'Eterno non custodisce la città, invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore:

Il Signore nè darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono dell'Eterno sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza.

Immaginativa o ispirazione?

Semplicità... rispetto a Cristo (2 Corinzi 11:3)

Nella semplicità sta il segreto per vedere le cose con chiarezza. Al credente può occorrere molto tempo per pensare con chiarezza, ma egli non deve avere nessuna difficoltà a vedere con chiarezza. Non puoi dissipare una nebulosità spirituale mediante il pensiero, devi dissiparla con l'ubbidienza. Nelle questioni intellettuali uno sforzo del pensiero può illuminarti, ma nelle questioni spirituali, più pensi e più sprofondi nella nebbia.

Se Dio ti fa pressione perchè tu faccia una data cosa, ubbidisci senza esitare, imbriglia la tua immaginativa portandola a ubbidire a Cristo in quella particolare questione, e tutto diverrà chiaro come la luce del giorno. In seguito verrà anche la capacità di ragionare - ma noi non vediamo mai le situazioni attraverso il ragionamento, le vediamo come lo vedono i bambini; se invece cerchiamo di usare la sapienza, allora non vediamo più nulla (Matteo 11:25).

Vigiliamo

Certo, è la fede del cuore che salva; ma stiamo attenti a non lasciare che la pietà si spenga.
Noi leggiamo nella Bibbia: "Esercitati invece alla pietà" (1 Timoteo 4:7).  Il termine pietà è spesso inteso come sentimento di misericordia oppure è associato al formalismo religioso o alla debolezza.

Abbandoniamo le tenebre..

Oggi vorrei soffermarmi su GALATI 4:21.31 in riferimento a GENESI 16:7   ... MERAVIGLIOSA RIVELAZIONE..

"Ditemi, voi che volete essere sotto la legge: Non sentite forse cosa dice la legge? Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera.

Riconosco il Signore Gesù come mio unico e personale salvatore e Signore!

VOGLIO ACCETTARE GESÙ - Hai appena fatto la decisione più importante della tua vita! Come accettare Gesù: Riconosci di essere un peccatore. Sii disposto ad abbandonare i tuoi peccati. Credi che Gesù è morto sulla croce per te ed è risorto dai morti.
 
Attraverso la preghiera, affida la tua vita a Ge

E non ci sarà più notte....

Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.
 
E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro. 1Giovanni 3:1-3
 
Scoprire un mondo nuovo: milioni di persone aspirano a questo sogno di pace, di giustizia, di felicità.
Tutto era buono al principio, allorché il mondo uscì dalle mani del Creatore. Tutto era così buono prima della maledizione del peccato (Genesi 1:31)!

Kilumet Simpiri - 4° letterina - 17 dicembre 2010


Vi inviamo, con preghiera di pubblicazione, la 4° letterina che ci è giunta dal Kenya dalla "nostra" piccola Kilumet Simpiri. La inviamo, come già detto altrove,  non per dimostrare la nostra "bravura" per aver adottato ia bimba, la spesa è veramente minima, (26€ mensili) piuttosto per incoraggiare altri a fare il passo dell'adozione a distanza.


Vi inviamo, con preghiera di pubblicazione, la 4° letterina che ci è giunta dal Kenya dalla "nostra" piccola Kilumet Simpiri. La inviamo, come già detto altrove,  non per dimostrare la nostra "bravura" per aver adottato ia bimba, la spesa è veramente minima, (26€ mensili) piuttosto per incoraggiare altri a fare il passo dell'adozione a distanza.

Non toccate i miei unti

"Non toccate i miei unti e non fate alcun male ai miei profeti" (Salmo 105:15). Questo breve verso contiene un potente avvertimento da parte del nostro Signore. Ed egli voleva intenderne ogni parola: guai a qualsiasi nazione o qualsiasi individuo che stende la mano sugli eletti di Dio. E guai a quelli che fanno del male ai suoi profeti.

Questo serio avvertimento ha una duplice applicazione. Prima di tutto, gli "unti" ed i "profeti" rappresentano Israele naturale, il popolo di Dio dell'Antico Testamento. Ma questo avvertimento divino di non far del male ai suoi eletti vale anche oggi. Si riferisce anche ad Israele spirituale, cioè, la sua chiesa.

Pensiamo che questo avvertimento si riferisca principalmente ai profeti dell'Antico Testamento o agli attuali ministri che parteggiano per la verità. Ma il contesto dell'avvertimento rivela un ulteriore significato. Ha a che fare anche col patto che Dio stipulò con Abrahamo. Nel patto, Dio aveva promesso di donare ad Abramo il possesso del paese di Canaan: