Prima il regno e la giustizia di Dio...

"Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più ." Matteo 6:33
In uno chalet e in altri luoghi in cui vi si soggiorna solo provvisoriamente, succede sempre la stessa cosa. All'inizio del soggiorno, vi si portano tante cose e si continua poi a portarne delle altre. Le si posano dappertutto, nei cassetti, sulle mensole, negli armadi.
 
E poi, ad un tratto, ci si rende conto che le vacanze stanno per finire. Allora ci si prepara per la partenza. Si comincia la caccia alle cose superflue. Si vuotano i cassetti degli oggetti inutili. Non si porta e non si conserva niente oltre all'indispensabile. Oggetti troppo ingombranti che non possiamo riportare indietro, oppure oggetti che, sopratutto di questi tempi, non potranno essere imbarcati in un aereo. 

E' così anche nella vita. Quando si è giovani e non si è ancora afferrata l'inesorabilità del tempo, si comincia di tutto, ci si lancia in mille iniziative, si vuole vedere e provare tutto, riempire tutti i cassetti della vita. E poi, tutt'a un tratto, si comprende che il tempo passa, che non si potrà mai fare tutto. Si inizia quindi a scegliere, si mantiene ciò che è importante e ci si concentra sull'essenziale.

La preghiera che scuote l'inferno

Nei suoi molteplici anni di ministero, Daniele era stato sempre un uomo di preghiera. Ed ora, in vecchiaia, non ci pensava nemmeno a rallentare il ritmo. La Scrittura non ci dice che Daniele si fosse seccato o scoraggiato. Non ci dice che si fosse fatto un nido o una villetta dove trascorrere i suoi ultimi anni senza ulteriori responsabilità. Al contrario, Daniele era solo agli inizi. Le Scritture ci mostrano che nonostante avesse ottant'anni, le sue preghiere scuotevano l'inferno e facevano arrabbiare il diavolo.

 

Stavolta, il re Dario aveva promosso Daniele al più alto ufficio del paese. Daniele serviva ora come uno dei tre presidenti al suo pari, governando sui principi e i governatori di 120 province. La Bibbia ci dice persino che Dario favorì Daniele rispetto agli altri due presidenti. Gli diede la responsabilità della politica di formazione del governo e gli diede il compito di insegnare a tutti gli appuntati e a tutti gli intellettuali: "Daniele eccelleva sugli altri prefetti e satrapi.. e il re pensava di stabilirlo sopra tutto il regno" (Daniele 6:3).

Rapporto Goldstone, il suo autore lo sconfessa, la stampa no

Se un giudice ti condanna al massimo della pena per strage, poi vieni assolto in appello, il tuo nome, comunque, resta macchiato indelebilmente. Se il giudice si chiama Richard Goldstone e l’imputato è lo Stato di Israele, non parliamo solo di un’ingiustizia, ma di un pericolo per molte vite.

Richard Goldstone è il noto giudice sudafricano che, nel 2009, si prese il difficile incarico di redigere un rapporto sulla violazione dei diritti umani a Gaza per conto del Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu. A Gaza era appena finita l’Operazione Piombo Fuso, lanciata da Israele il 27 dicembre 2008 per rispondere ai continui e sempre crescenti lanci di razzi di Hamas contro le città, i kibbutz e i moshav (cooperative agricole) del Negev occidentale.Le operazioni militari cessarono nel gennaio del 2009 e spezzarono la capacità di combattere di Hamas per almeno un anno. Solo in queste settimane le città israeliane stanno tornando a correre seri rischi a causa di una rinnovata offensiva di attentati, lanci di razzi e colpi di mortaio di Hamas.

Dall'inquietudine.... al coraggio

Che ne sarà dell'avvenire? Quanti tormenti ci portiamo appresso a causa della paura di possibili disgrazie, foriera di funesti annunci! Temo per la mia situazione, per la mia salute e per quella dei miei, per la mia vecchiaia. Che altro ancora?
 
Se ci capitasse tutto quel che paventiamo, tutto quel che accumuliamo di apprensioni vane, non avremmo certo alcuna forza per sopravvivere.
Intanto questa paura ingiustificata rende oscuro il nostro orizzonte e marca la nostra fronte di una ruga profonda e indelebile. [...]
 
Lo so: sono perfettamente convinto che queste cose possono essere apprezzate solo se sì è convertiti. Dicendoci che sono soltanto i pagani che si preoccupano per il domani, il nostro testo ce lo suggerisce a volo.
Ancora una volta, occorre trionfare su questo vizio impunito che è l'egoismo.

Il paradosso della nostra epoca

Il paradosso della nostra epoca storica è che abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo di meno; compriamo di più ma gustiamo di meno. Abbiamo case più grandi ma famiglie più piccole, più comodità ma meno tempo; abbiamo più lauree ma meno buon senso.

Il Gesù della Scrittura

Nel mondo si hanno opinioni  diverse sulla persona di Gesù e ciò è comprensibile quando si pensi chi ne è “il principe”. Diventa meno comprensibile, quando questa diversità si manifesta anche nelle “chiese” o nelle religioni che pure pretendono di agganciarsi in qualche modo alla sua persona e ai suoi insegnamenti. È quanto mai opportuno allora riaffermare che il vero Gesù è solo quello presentatoci nella Scrittura!


In quale Gesù hai creduto?

Quando parliamo agli altri della nostra fede in Gesù ci sarà capitato di sentirci rivolgere, con presunta sicurezza, delle risposte del tipo:

“Ma guarda che anch’io credo in Gesù!”.

Nei nostri interlocutori, però, qualcosa cambia quando iniziamo loro a spiegare che “la fede viene da ciò che si ascolta e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Ro 10:17).

Amore - Dalla disperazione alla liberazione

Caro lettore/lettrice, ciao! Mi presento: il mio nome è Santa. La ragione che mi spinge a scriverti è una semplice parola: "AMORE". Desidero raccontarti brevemente la mia ricerca disperata dell'amore, che tutti avevano tranne me. L'amore di una madre e della famiglia, quello di un'amica, l'amore di un uomo e anche quello dei bambini.

Nel 1974, all'età di solo quattro anni un muretto mi cadde addosso e a causa di ciò ho perso completamente l'arto destro. Ero così innocente! Non capivo che ero diversa dagli altri bambini, non stavo ferma mi davo da fare per muovermi tirando il mio corpo con le braccia. Una volta cresciuta, la mia famiglia e la società in cui vivevo mi hanno fatto ricredere. All'età di otto anni nel mio cuore fu seminato il RIFIUTO, conosci questo seme?  Io conosco sia l'albero che il frutto!

Questo seme nel mio cuore fu abbeverato con frasi del tipo:

L’ometto di George Street

Domenica scorsa, con mia moglie, abbiamo partecipato ad un culto di adorazione nella Chiesa Betel di Benevento ed'è stato predicato un messaggio forte, il cui succo era che è importante essere nel posto nel quale Dio vuole che tu stia. Forse ti sembrerà una richiesta assurda e/o il posto non ti piace ma, solo così porterai il frutto che Dio si aspetta da

Le terribili conseguenze del traviamento!

Una volta ho sentito dire a un predicatore che la Bibbia non dice nulla riguardo al traviamento. Quell'uomo non conosce la Bibbia! Le Scritture parlano molto del traviamento, perché si tratta di una questione molto seria -- con gravi conseguenze!

Leggendo la storia di Israele e Giuda, vediamo che una generazione dopo l'altra si traviò, sviandosi dal Signore. Dio disse a Osea: "Il mio popolo tende ad allontanarsi da me" (Osea 11:7, N.D.). In ebraico, il significato di questa frase è il seguente: "Il mio popolo ha l'abitudine di voltare le spalle e allontanarsi da me -- Hanno sempre avuto questa tendenza!"

E il grido frequente che risuonava nel cuore di Geremia era: "Tornate o figli traviati, dice l'Eterno, perché io ho sovranità su di voi" (Geremia 3:14). "Le nostre iniquità testimoniano contro di noi, o Eterno... perché le nostre ribellioni sono molte; abbiamo peccato contro di te" (14:7). "Le loro trasgressioni sono numerose, le loro infedeltà sono aumentate" (5:6, N.R.).

I termini ribellione, infedeltà, significano semplicemente "voltare le spalle a Dio". Ironicamente, il popolo di Dio si sviò dopo tempi di grandi benedizioni e prosperità. Spesso, quando Dio largiva incredibili benedizioni a Israele, il popolo ben presto si allontanava da Lui.

14.03.2011 - Commando palestinese fa strage di coloni ebrei

Come raccontare l'attacco bestiale portato ieri a una famiglia del villaggio di Itamar in Samaria, una delle storie di ordinario terrorismo palestinese, uno dei più feroci del mondo, sempre puntato su famiglie, gente inerme, donne, bambini, che i media poi chiamano "coloni", a giustificazione degli assassini? Eppure ecco per l'ennesima volta l'orrore di quello che è accaduto ieri: una ragazzina di 12 anni partecipa fino a mezzanotte ad un'attività scoutistica con i suoi coetanei nel suo villaggio, Itamar, in Samaria, dove vivono 100 famiglie circa. Torna a casa e bussa alla porta. Nessuno risponde. Quello che vedrà entrando con l'aiuto del vicino è sua madre, suo padre, i suoi tre fratelli di 11 e 3 anni e di due mesi con la gola tagliata, morti. Altri due fratellini di 6 e di 2 anni sono riusciti a fuggire e lei se li tiene abbracciati mentre arrivano inutili ambulanze, inutili squadre di polizia. Il villaggio è difeso da un recinto di rete e non di muratura, e ha già sofferto un'altra famiglia letteralmente fucilata alla schiena da un eroico commando palestinese, ancora una volta una madre, Rachel Shabo, e tre dei suoi bimbi, oltre al responsabile della sicurezza Yossi Twitto ucciso mentre tentava di difenderli.

Dio si rivela

A chi mi assomigliereste, a chi mi eguagliereste, a chi mi paragonereste, quasi fossimo pari? (Isaia 46:5).

Come i cieli sono al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri (Isaia 55:9).

Dio si rivela

Puoi forse scandagliare le profondità di Dio, arrivare a conoscere appieno l`Onnipotente?(Giobbe 11:7).
Non dobbiamo pensare di poter scoprire Dio con i nostri mezzi.
Egli è infinitamente al di là di ogni nostro pensiero.
Ma un Dio così grande c`è speranza di conoscerlo? Si, c`è.

Dio si rivela per mezzo del creato.

I cieli raccontano la gloria di Dio (Salmo 19:1).
Considerando l`infinito del cielo,come ogni meraviglia della natura,siamo portati al rispetto del Creatore e alla preghiera.

Dio ha parlato ancora più da vicino, per mezzo dei Profeti, e in modo definitivo nel suo Figlio, Gesù Cristo.
Gesù rivela Dio con le sue parole: Tutti.... si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca (Luca 4:22).
Essi si stupivano del suo insegnamento, perchè Egli insegnava loro come uno che ha autorità (Marco 1:22).

Gesù rivela Dio anche con i miracoli,
i quali attestavano che Egli è proprio l`inviato di Dio, il Messia promesso.

Gesù ha rivelato Dio con la sua morte.

Bambini e ragazzi

Carissimi, vi allego una copia dell'ultimo studio che il Signore mi ha permesso di completare proprio in questi giorni. Si tratta di una ricerca biblica su quanto la Parola di Dio afferma in merito ai bambini e ai ragazzi: non è un trattato sociologico o pedagogico, quanto piuttosto un esame dei passi scritturali in cui compaiono riferimenti alla prima e alla seconda infanzia.

Spero vivamente nel Signore che questo studio possa essere per voi motivo di edificazione come lo è stato per me, e sarò ben felice se vorrete farmi conoscere le vostre riflessioni e osservazioni, comprese eventuali critiche costruttive.

Vi chiedo anche stavolta di farmi sapere se doveste eventualmente ritenere di usare questo studio in ambiti diversi da quello della meditazione personale (es. per studi biblici con la chiesa) e soprattutto se doveste ritenere di citarlo in tutto o in parte in pubblicazioni di qualunque genere, anche su supporto informatico. Ciò soprattutto per evitare eventuali noiose sovrapposizioni.
Per ora vi saluto con tanto affetto nel Signore e vi lascio il Salmo 18, che in questo periodo è stato per me di particolare ispirazione.
Un abbraccio a tutti, in Cristo Gesù,

La Grazia Umana - David Wilkerson

Lo scrittore agli Ebrei ci dice: "Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato" (Ebrei 4:15).

La maggior parte dei cristiani conosce questo verso. Ci dice che il nostro sommo sacerdote Gesù sente con noi le nostre sofferenze. La parola greca per "simpatizzare" significa qui "provare un sentimento
dovuto al fatto di aver attraversato lo stesso tipo di sofferenze"
. In altre parole, il nostro Signore è toccato personalmente da ogni calamità, dolore, confusione e disperazione che possiamo provare.

Tutto quello che possiamo sopportare l'ha sopportato anche lui, in un modo o nell'altro. Perché abbiamo un tale grande sommo sacerdote, ci viene detto: "Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno" (Ebrei 4:16). Ci viene detto: "Il tuo Salvatore sa esattamente cosa stai passando. E sa esattamente come ministrarti la sua grazia".

A questo punto, mi domando: quando siamo nei momenti di grande bisogno, dove "troviamo grazia", come suggerisce Ebrei?