Gesù unica salvezza

All'orizzonte s'appresta
Nuova tempesta
S'alza vento impetuoso
Imminente il Tuo ritorno
E' tempo di pesare
E' tempo di giudicare
E' tempo di condannare
Tu...non tardare
Non ti salva un segno di croce
Non ti salva un urlo a gran voce
Non ti salva un inchino
Non ti salva un indovino
Non ti salva accender un cero
Non ti salva clausura in monastero

Pianto

Scorrono lacrime
Percorrono il viso
Stasi su labbra
Assaporano l'acre
Dissi al vento:
Asciuga questo pianto
Pioggia fitta calmò l'impeto
Dissi al sole:
Asciuga questo pianto
Nubi nefaste l'offuscarono
Dissi al fuoco:
Asciuga questo pianto
Furia di vento fuoco spento
Dissi al tempo:
Chi asciugherà questo pianto?
Dio soltanto

Testimonianza ed etica cristiana

"O uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio" (Michea 6:8).
Secondo la Parola di Dio enunciata da Michea, l'etica cristiana si interessa del corretto atteggiamento dell'uomo nei confronti di Dio del prossimo e del proprio percorso di vita.

L'amore di Ebed-Melec

Un oscuro servo etiope illumina, al tempo del profeta Geremia, la storia d’Israele immersa nelle tenebre della disubbidienza e dell’idolatria. La sua attenzione nell’ascoltare il messaggio del profeta, la sua piena fiducia nel Signore e l’amore che lo porta ad intervenire per salvare Geremia, non curandosi di prevedibili conseguenze negative per la sua persona, fanno di questo personaggio poco conosciuto un esempio limpido da imitare.

Lettura biblica

Si consiglia di leggere, oltre ai brani sotto riportati, i testi di Geremia 38:1-13 e 39:15-18.

La veglia del missionario

«Vegliate meco» (Matteo 26:38)
"Vegliate con Me", esclusivamente con Me, senza la compagnia di nessun vostro punto di vista particolare.

Agli inizi della nostra vita cristiana noi non vegliamo con Gesù, ma per Gesù.
Non vegliamo con Lui quando la Bibbia ci espone la rivelazione, o nel mezzo delle circostanze della vita.

Il Signore cerca di portarci all'identificazione con Lui in un Getsemani particolare, ma noi non siamo disposti ad andare e diciamo: "No, Signore, non ne vedo la ragione, è troppo difficile".

Come possiamo vegliare con Qualcuno che è imperscrutabile?
Come possiamo capire Gesù tanto da vegliare con Lui nel Suo Getsemani, se non comprendiamo nemmeno la ragione delle Sue sofferenze?

Non sappiamo vegliare con Lui perchè siamo abituati a pensare che è Lui a vegliare con noi.
I discepoli amavano Gesù entro i limiti delle loro capacità naturali, ma non comprendevano quale scopo perseguisse.

Signore non mi abbandonare

SIGNORE:
Non mi abbandonare
Nei momenti di difficoltà
Non ceda alla sua abilità
Ho disogno di Te
Mio Salvatore mio Re
Nelle fasi di cadute
Solo da me volute
Sollevami dal fango lordo
Al mio pianto non sarai sordo
Nettami dai tarli mentali
Suoi dardi abituali
Vorrei curare altri malati
Contro il male disarmati
Non mi accorgo del peggior infermo
E divengo io suo scherno
Signore nettami lavami
Taglia gli sterili rami
Affinchè porti frutto in abbondanza
Con Te Signore mia sapienza

SdP

Un testo senza contesto diventa un pretesto

Giovanni 6:54,55 "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna...  la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda".
Questo testo è oggetto di appassionate controversie. In che modo il contesto ci aiuta ad interpretarlo?

L'interpretazione Cattolica

Il Catechismo Ufficiale della Chiesa Cattolica Romana usa questo testo per comprovare la dottrina della transustanziazione. Questa dottrina dice che, al momento della messa, l'ostia diventa veramente il corpo di Cristo e il vino diventa il suo sangue.

Apparentemente sembra Gesù che stia dicendo qualcosa di simile:
Dovete mangiare "me"
"Io sono" il pane

Come ci aiuta il contesto?

2 Corinzi 5:17

Signore:
Sei come manna
Scesa dal cielo
Che ristora la mia anima
Pioggia fresca
Che inonda le mie radici
Tepore del sole
Che bacia il mio viso
Sei fresca rugiada
Che rinvigorisce le mie radici
Linfa vitale che irrori
Nelle vene ed infondi vitalità
La Tua presenza prosciuga
L'aridità del mio spirito
Rendendolo fertile di vita

SdP

Ingratitudine

Getto i miei peccati
Del passato accumulati
Tutto il mio peccare
Vada in fondo al mare
Questo è il passato
Dell'anno tramontato
Mi sono pesato
Sempre ingrato
Dinanzi a Te o Dio
Mancante sono io
Perdono Signore
Mi son perduto
In questo peccato
Avido e dissoluto
Fotogrammi di vita scellerata
Di false tinte mascherata
Scorrono furtivi frammenti
Essi? infidi venti
La nostra mente
Più volte mente
Si nutre vive di bugie
Celandosi quelle Arpie
Quanto cammino ho da fare
Quanto ho da imparare
Signore chiedo perdono
Tu sai chi sono
L'aiuto Tuo dato
Quante volte calpestato
Quanta inquietudine
Quanta ingratitudine
Paura di un tuo castigo?
No ritorno come figlio prodigo

SdP

Ritorno...

IL TG DELLE BUONE NOTIZIE..

E' il peccato che ci priva del nostro rapporto con Dio, della Sua presenza nella nostra vita. Tuttavia Dio stesso, con amore, ha preparato un piano di redenzione per tutti, una via per ritornare a Lui. Ecco perché duemila anni fa Gesù, il Suo Figlio, venne sulla terra e morì sulla croce per ciascuno di noi - quindi anche per te, caro lettore.

Gioia nel Signore

Ricevo e pubblico con il suo permesso e molto piacere lo studio del fratello Giuseppe Martelli dell'assemblea di Finocchio (RM).
Lo studio di Giuseppe è allegato in formato word ed è liberamente scaricabile.

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Carissimi,
vi allego l'ultimo studio biblico che il Signore mi ha dato il privilegio di completare, proprio in questi giorni.
In realtà, come succede ormai negli ultimi tempi, si tratta di uno studio già ampiamente abbozzato diversi anni fa, ma nel rivederlo ho potuto modificarlo in vari punti.

Sono persuaso che il Signore voglia regnare sempre più indisturbato nelle nostre vite, nelle nostre famiglie e nelle nostre chiese, in modo che la Sua luce risplenda forte in questi ultimi tempi, così bui e tetri, finchè Gesù non tornerà (speriamo prestissimo...)

Preghiera del nuovo anno

Grazie Signore
Un altro anno è passato
Non vecchio... ma più saldo
Anche in piccole avversità
Sempre presenta la Tua Santità
Il Tuo aiuto il Tuo sollievo
Il Tuo conforto ricevo
Nulla mi è mancato
In tutto hai operato
Quante fasi di caduta
Quante fasi di risalita
Quante fasi di pianto
Ma protetto dal Tuo manto
Stridevo i denti gridando aiuto
Credendomi solo... confuso
Buon Padre non hai deluso
Pronto il Tuo sostegno
A me...peccatore indegno
Alcuni attimi sentitomi solo
Un interminabile caduta in volo
Quando tutto pareva restio
Ecco pronta la mano di Dio
Leggera dolce brezza
Improvvisa mi accarezza
Ritorno ad innovità di vita
Dal Suo amor custodita
Mi incammino nel nuovo anno
A Dio canterò nuovo inno

SdP

Eclissi

ECLISSI
In questo mondo infame
Sguazziamo nel letame
Dove il depravato
E' omaggiato
Tutto è permesso
Il peccato è omesso
Non vi è più timor di Dio
Si esalta l'eccentrico io.
Come scrofe torniamo
A rotolarci nel fango
Fanghiglia putrida di peccato
E nuoto beato
Tutto è divenuto insano
Il Santo è profano
Stolti Deviati
Verso il baratro incamminati
Ruggisce a dritta e a manca
Di divorar mai si stanca
Fauci paiono tenaglie
Dalla Verità distoglie
Spirano infidi venti.
Relitti umani spenti.
Questo orribile mondo,
Di spiritualità infecondo.
Caduto, caduto,
Nella tela dell' Astuto.
Stretti nella sua morsa,
Tutti a folle corsa.
Muteranno venti propizi.
Cambieranno i solstizi.
Ultimo avvertimento.
Poi l' ultimo censimento.
Non servirà ne pianto ne pentimento.